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Charlie Hebdo, Francesco Sole e altre cose per cui dovremmo morire nel 2015

All’inizio volevo scrivere una cosa che suonasse come un resoconto dell’anno appena passato. Un anno per me di “discese ardite e le risalite”, a metà strada tra una mentos nella coca, e della sabbia bagnate tra le mutande. Roba fresca, considerato anche che vanno parecchio i bilanci conclusivi.

Ma alla fine mi sono chiesto: “Perchè dovrei scrivere una cosa che non interessa neppure a me, quando in realtà tutto quello che voglio è dare un senso ai 30€ di dominio internet che ho appena accreditato via paypal al mio webmaster?”

Quindi eccomi qui, ad accantonare il mio ego e ad alzare gli occhi dal monitor, volgendo lo sguardo oltre la siepe, oltre il buio, oltre i 30€ e oltre il Fatto Quotidiano.

Perchè raga’, se ancora non ve ne siete accorti, qui stiamo vivendo un periodo parecchio strano. Il che non è esattamente una novità, certo, ma resta comunque parecchio, parecchio strano. E non c’è un cazzo da far bilanci.

Qui stiamo parlando di sangue e confusione, violenza e paura, misticismo e marketing. Stiamo parlando di gente disperata, Pegida e Isis, parliamo di un Papa che minaccia di prendere a cazzotti chiunque dica qualcosa su sua madre (restecpa’), di religioni senza senso dell’umorismo, di comBlotti internazionali e false flag, parliamo di guerre sante scambiate per crociate personali, crociate personali scambiate per opere di bene, opere di bene scambiate per ribellione adolescenziale e adolescenti ribelli scambiati per 12 milioni di euro di riscatto. E in mezzo giù con Gasparri, Obama, Salvini, Napolitano, Vespa, Tsipras, Fabrizio Corona, mio padre a pranzo, la pensionata in coda alle poste, Hammas, l’Imam, Clemente J. Mimun e Ferrero il presidente della Sampdoria, che non c’entra nulla, ma il solo pensare a lui, in questo momento buio, mi da’ conforto.

Te ne vuoi fottere? Non puoi.

Non puoi scegliere di guardare dall’altra parte, solo perchè ti ritieni troppo intelligente per metterti in mezzo, o solo perchè sei troppo intelligente per metterti in mezzo. Non importa se per te far saltare in aria una scuola elementare in nome di un profeta arabo morto 1500 anni fa, è tanto folle quanto credere che il tuo destino di essere umano dipenda dalla mancata o avvenuta coagulazione del sangue di San Gennaro. Non importa. Non hai scelta, non puoi restarne fuori.

Vedete, io sono una persona che si fa sempre tante domande, e la semplice consapevolezza che non otterrò mai altrettante risposte, non mi impedisce di continuare a riflettere, cercare, viaggare. Anzi. L’incertezza e il dubbio sono tutto per me: mi fanno andare avanti giorno per giorno, sempre più affascinato e divertito. Questo mio atteggiamento mi predispone positivamente all’ignoto, certo, ma disgraziatamente, non all’ignoranza. E questa è una magra consolazione, figlia di un’altra consapevolezza, più amara, cioè che io e voi siamo la minoranza.

Il futuro non appartiene a noi. Noi siamo tutt’ al più la resistenza.

Questo mondo è di chi accetta le risposte, senza farsi domande. La storia la scrive chi l’ha sempre scritta, nella più totale inconsapevolezza. E che vi crediate più o meno coscenziosi, illuminati, svegli o grillini, aprite bene le orecchie e stringete forte il culo, Tommy Lee ha un messaggio per voi:

Il popolo comanda inconsapevolmente il mondo.

E il popolo vuole solo mangiare, fottere, figliare e andare in paradiso. Il popolo non accetta colpe, e non ammette compromessi. E’ uno sciame infinito di insetti minuscoli, che battono le ali in sincrono, e quel battito di ali è il destino, il motivo, la causa e la conseguenza di tutto quello che è sempre accaduto e sempre accadrà. E’ un bambino che fa cose da adulto, con la finta consapevolezza di un anziano… Se volete posso andare avanti per altri 400 caratteri con le metafore, ma credo di aver già ampiamente reso l’idea.

Tu, come individuo, puoi leggere, approfondire, tenerti aggiornato, riflettere, confrontare la tua con altre opinioni, fino ad arrivare a capire che la verità non stà ne’ nel bianco, ne’ nel nero, ma in quel meraviglioso e insospettabile grigio-topo.

Il popolo questo non sa’ e non può farlo. Il popolo ha bisogno di una risposta, semplice ed immediata. Così di volta in volta crede a quello che può e a quello che deve: la tv, i giornali, Dio, la Juve, il Partito Democratico e così via. Gliene vuoi fare una colpa? Non si può.

Allora io mi chiedo: dove finisce il diritto/dovere di credere a Maometto, Gesù o Babbo Natale, e dove inizia la responsabilità della collettività di non riconoscere quel diritto/dovere?

Il pericolo concreto è nella paura e nell’ignoranza, chiedetelo a Hitler. Gli AK47 sono l’estrema conseguenza della paura reciproca.

Cosa volete che vi dica? E’ superfluo dire che questo non si fa. Superfluo. Superfluo e inutile. Ma per me non è colpa di 3 fondamentalismi islamici che hanno ammazzato mezza redazione di un giornale francese, se avant’ieri un pizzaiolo mi ha giurato sui suoi figli che avrebbe cacciato a calci in culo qualsiasi marocchino dal suo locale.

Viviamo veramente in un’epoca di coglioni, è troppo facile sopravvivere, l’uomo ha accettato il compromesso della pancia piena, e ha smesso da un pezzo di pensare. Meglio comprare.

E’ normale che Francesco Sole e i film sull’infermiere nero povero che diventa amico del tetraplegico ricco bianco, abbiano successo: tutto quello che la gente vuole sentire è il niente. Ma un niente fatto bene, con professionalità.

Nessuno vuole riflettere troppo, o comunque, se proprio deve riflettere, deve essere una roba facile facile, un percorso guidato interiore con una morale densa di nessun significato, con perifrasi da scuola elementare e qualche musichetta orecchiabile, magari dei Muse, roba che in confronto i baci perugina, le barzellette sul cucciolone ed “esco a fare due passi” di Fabio Volo, sono critiche alla ragion pura… Il Nulla ha vinto, ragazzi. Fantasia è un pallido ricordo.

Hai voglia ad odiarlo, hai voglia a ripetergli che è un coglione e ad incendiargli la macchina, che, fra parentesi, se fosse vera come cosa, vi renderebbe peggio di un giornalista di rete 4… Francesco Sole, profeta del nulla, ha vinto. Lui cavalca i social, la radio e la tv, e vince. Fanculo Atreyu, l’imperatrice Bambina e tutta Fantasia, e fanculo anche Falcon. Che tra l’altro non ho mai capito se era un drago o un cane volante.

Guardate che è per questo motivo che non si scrivono più romanzi come si deve e che non si fanno più film come si deve. La gente è satura di storie complicate, gli scrittori, quelli bravi, non hanno più il gusto di spiegare la vita con le parole. Vogliono tutto e subito, niente più Guerra e Pace, Tolstoj e 1935 pagine. Qui è tutta roba di Twitter, blog e Vice.

Aspè. Ci sono ancora dei geni nel nostro tempo, cosa credete? Abbondano. Ma i geni veri, quelli più geni di tutti, sanno talmente bene quello che la gente vuole, che finiscono per scrivere quello che devono. Perchè loro lo sanno. Hanno capito che nessuno vuole sentirsi dire le cose così come potrebbero essere realmente, quindi tanto vale dirle come è più conveniente, meglio il colpo ad effetto, l’aforisma da 5 parole e 234 likes. Meglio masturbarsi di una fama scema che più scema non si può, senza uno scopo, senza andare nel profondo, senza sporcarsi troppo. E’ quello l’obiettivo reale dello scrittore del 2015. Celinè, che per me è il più grande scrittore del ‘900, non aveva capito un benemerito cazzo.

Troppo pessimismo? Sono solo obiettivo. Le cose vanno di merda, bisogna riconoscerlo. Cosa volete che faccia? Scrivere la verità e postarvela presso – la vostra vita, in questo momento, non ha alcun senso. Meglio accumulare ancora esperienze, posti, soldi, storie e pensieri. Arriverà il momento.

In chiusura, per non lasciarvi totalmente in balia delle onde di questo mare di pupù, vi voglio lanciare un salvagente: fatevi delle domande. Sempre, tante, tante domande. In continuazione. E poi, nei momenti di massimo sconforto, quando vi sembrerà non esserci alcuna soluzione, quando vi sentirete completamente soli, con le vostre paure, su questo pianeta meschino, rileggete queste parole, e ricordatevi che…

Schermata 2015-01-29 alle 15.17.55

6 CommentsLeave a Comment


  • Reply

    Paolo

    4 anni ago

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    La semplicità nell’arte è, in generale, una complessità risolta. (Constantin Brancusi)

    • Reply

      R The

      4 anni ago

      0

      ;)

  • Reply

    Massimo

    4 anni ago

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    Non so se veramente abbia vinto il Niente, se non altro perché esiste questo pezzo, esiste la tua e mia opinione, esiste una letteratura di nicchia, esiste una “nicchia” in cui spesso il Niente non arriva e allora il Tutto permane( anche se poi Tutto e Niente sono due facce della stessa medaglia ma questa è un’altra banale storia..). Forse siamo nell’era del “quasi niente è meglio che niente” ed è per questo che ci accontentiamo della “nicchia”… Magari è anche colpa nostra inguaribili sognatori e speranzosi ottimisti che aspettiamo e , per quanto mi riguarda almeno, rimaniamo strettamente attaccati all’idea che “Non può piovere per sempre”. E così chiudo citando l’ultimo film veramente cazzuto che ha sfondato la Nicchia e attaccato il Niente.. Ma parliamo di anni fa..
    Complimenti per l’articolo.
    Max

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      R The

      4 anni ago

      0

      Grazie mille Max. Continua a farti domande per piacere… Non mollare

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    Claudiuccio

    4 anni ago

    0

    Era un CanDrago. Ti abbraccio.

    • Reply

      R The

      4 anni ago

      0

      Tutto chiaro. Ricambio affettuosamente

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